P. POPOWSKI

I veleni

dei Serpenti

tudieremo succintamente l’Aspetto Me- dico dei 4 principali veleni di serpente utilizzati nella pratica corrente, estratti dagli scritti dei nostri più importanti predecessori (per la precisione Allen, Boericke, Duprat, Voisin):
- BOTHROPS LANCEOLATUS,
- CENCHRIS CONTORTRIX,
- CROTALUS CASCAVELLA,
- ELAPS CORALINUS,

BOTHROPS (1)

Bothrops Lanceolatus (Bothrops Ferro di Lancia)
Il suo veleno è particolarmente coagu- lante (come il Lachesis).
Nel caso del morso di questo serpente dovrebbe essere evidente la sintomato- logia della trombosi e le sue conse- guenze, quali l’emiplegia, l’afasia, l’in- capacità di articolare (Linn J. Boyd). Stanchezza generalizzata ed apatia. Emiplegia accompagnata da afasia. In- capacità di articolare, senza interessa- mento della lingua. Tremori nervosi. Occhi
Amaurosi. Cecità in seguito ad emorra- gia della retina. Emeralopia, diminu-
zione della visione quando la luce è bas- sa, il soggetto fa fatica a trovare la via del ritorno dopo il tramonto. Emorragia connettivale.

Gola

Il soggetto fa fatica a deglutire e non riesce ad ingerire liquidi.

Modalità

Aggravamento della sintomatologia a livello del lato destro.

CENCHRIS COTORTRIX (2)

Serpente dalla testa ramata.
Come gli altri veleni di serpente, colpisce profondamente l’organismo. Come l’AR- SENICO, provoca dispnea, agitazione mentale e fisica, sete di piccole quantità d’acqua, come il LACHESIS impone che si indossino abiti larghi. Provoca cam- biamenti d’umore marcati e sogni che ter- rorizzano. Risulta essere un meraviglioso ricostituente che agisce in profondità. Au- menta il desiderio sessuale dei due sessi. Difficilmente si riesce a riposare. Regione ovarica destra dolorosa. Spesso si dice è un “LACHESIS con lateralità destra”. Testa
Distrazione, trascuratezza ed umore va- riabile.

Cuore

Dolori a fitte e palpitazione sensibili a livello della scapola sinistra.

Sonno

Sogni orribili ed impressionanti; lascivi.

Modalità

Aggravamento quando supini, nel po- meriggio e durante la notte. CROTALUS CASCAVELLA (3)
Crotalo terrificante.
Il crotalo è un serpente della famiglia dei Viperidi, che agisce preferibilmente sul sistema nervoso-cerebrospinale, sul bul- bo, sul sangue, a livello del tubo dige- rente e del fegato. A livello della sfera cerebro-spinale, questo veleno provoca da un lato fenomeni di eccitazione con- vulsiva sotto forma epilettica, dall’altro un’azione tossica più profonda, uno sta- to depressivo, adinamico, comatoso. Provoca anche stati atassici con presen- za evidente del segno di Romberg. Si so- no anche osservate in seguito alla sua influenza tossica, lesioni poliomielitiche a livello della regione lombo-sacrale. Veleno bulbare, influenza i centri car- diaci e respiratori, provocando un’ac- celerazione marcata della frequenza

cardiaca, una diminuzione della tensio- ne arteriosa ed infine paralisi cardiaca e respiratoria.
Oltre al sistema nervoso, come tutti i Vi- peridi, il Crotalo altera la crasi sangui- gna, provocando fenomeni di emolisi, diminuzione della coagulabilità san- guigna e numerose emorragie.
A livello digestivo, il CROTALO agisce soprattutto a livello epatico, tanto da svi- luppare anche fenomeni di ittero grave. L’azione del Crotalo può essere grave- mente acuta, acuta e cronica.
Tabella specifica delle caratteristiche
• Tipologia psichica
Soggetti paurosi, timidi; melanconici; che pensano costantemente alla morte; che dimenticano con molta frequenza le cose presenti.
Negli stati più acuti: loquacità con un certo borbottio nell’elocuzione; oppure stato di stupore con delirio brontolan- te; il malato cerca di alzarsi dal letto; allucinazioni, il malato si vede circon- dato da nemici, da animali orrendi.
• Tipologia fisica
Soggetti spossati, anemici, tremolanti, spossati dopo il minimo sforzo, tutta la superficie cutanea assume un colorito giallastro, a volte con macchie bluastre. Donne: mestruazioni abbondanti ed in anticipo oppure amenorrea. In entram- bi i casi, anemiche con colorito gialla - stro; vomito frequente dopo le me- struazioni: emorragie vicarianti in se- guito alle mestruazioni.
• Modalità e reazioni tipiche

Aggravamento:

Quando fa caldo, in primavera, all’aria fredda a livello della gola, seguito da tosse; con il sonno, in seguito al con- tatto o alla costrizione quando si in- dossano capi di abbigliamento troppo stretti; rimanendo sdraiati sul lato de- stro (ad eccezione dei sintomi cardiaci); in seguito all’assunzione di alcolici.

Casualità:

Paure; sole; fulmine e lampi; alcolici;
vaccinazioni.

Sensazioni:

Bruciori come se si toccasse un ferro ro- vente.

Ritmo:

Dolori che vanno e vengono brusca- mente; alternanza rapida dei dolori. Topografia:
Lateralità destra.

Sintomi guida

Debolezza tremolante negli stati acuti; il malato si impigrisce chiudendosi su se stesso nel suo letto. Cefalea che col- pisce anche gli occhi; cefalea occipita- le, forte, pulsante; cefalea accompa- gnata da vertigini; sembra quasi che la testa sia aumentata di volume; ondate di congestione dolorosa a livello crani- co quando si cambia posizione o in se- guito a tremori o scosse. Fotofobia, so- prattutto alla luce artificiale, immagini che assumono un colore giallastro. Stri- dore dei denti.
Lingua gonfia, rossa, liscia, come se fos- se stata verniciata. Sensazione che la lingua e la gola siano completamente chiuse, risulta impossibile articolare qualsiasi parola. Sete bruciante, ine- stinguibile. Desiderio di bere alcolici, di zucchero e carne di maiale.
Spasmi a livello dell’esofago che impe- discono di ingoiare. Vomito dopo ogni mestruazione. Sensazione di freddo in- tenso allo stomaco ed all’addome. Sen- sazione di tremore, vibrazione dell’epi- gastrio, di vuoto. Intolleranza marcata alle cinture. Diarrea nera e fetida. Bru- ciore come se ci fosse un ferro rovente nella regione precordiale. Sensazione particolare, come se il cuore cadesse, si abbassasse. Dolore continuo nella re- gione cardiaca che si irradia lungo il braccio sinistro, attraversando il corpo fino alla scapola.
Dismenorrea con dolori che si irradia- no alle cosce.
Sensazione di utero che si abbassa. Sogni orribili: omicidi, morti, cadaveri, odore di cadavere, di cimitero.

Corrispondenze cliniche

Malattie generali

Emorragie infettive, tossiche; porpora, ecchimosi. Infezioni maligne, da strep- tococco; febbre biliare; Febbre di Mal- ta; setticemie; ittero emolitico; Anemia acuta e cronica; scorbuto; alcolismo cronico. Adeniti infettive; edemi in- fiammatori; flemmoni; gangrena. Sistema nervoso
Convulsioni; epilessia; tetano; “deli- rium tremens”. Apoplessia; emiplegia si- nistra; meningite cerebrospinale. Polio- mielite. Cefalee: tossica, uremica, emi- cranica.

Occhi ed orecchie

Ambliopia; nevralgia ciliare; cheratite;
irite; emorragie intra-oculari.

Tubo digerente

Stomatite ulcerosa; glossite; cancro della lingua; parotidite. Anginadifterica maligna; spasmi dell’esofago, ipercloridria; ulcera e cancro dello stomaco; ittero grave; diarrea; enterite ulcerosa; dissenteria; melena. Apparato respiratorio
Spasmi della glottide; pertosse. Apparato circolatorio
Palpitazioni, endocardite e miocardite infettiva; angina pectoris; sincopi; asma cardiaca.
Organi genito-urinari
Nefrite acuta albuminosa, emorragica. Dismenorrea; ovarite; metrorragia; feb- bre puerperale; cancro dell’utero; me- nopausa.

Pelle

Eruzioni vescicolari e bollose; carbon- chio, antrace; geloni.

Sonno

Insonnia cronica.

ELAPS CORALINUS (4)

Serpente corallo.
Rimedio simile ai veleni di serpente in generale. Secrezioni nerastre pronun- ciate. Avversione verso le cose fredde. Nausea e vomito.
Diarree estenuanti tipiche del tubercolo- so. Acidità gastrica. Spasmi dell’esofago; costrizione a livello della faringe. Sen- sazione di freddo a livello dello stoma- co. La frutta e l’acqua ghiacciata riman- gono sempre fredde. I sintomi sono evi- denti a livello delle orecchie, del naso e della gola, particolarmente marcati. Psichismo
Depressione. Sembra sempre di sentire parlare qualcuno. Il soggetto mette in dubbio di essere solo. Teme la pioggia. Il soggetto è in grado di parlare ma non
è in grado di capire quello che gli vie- ne detto. Teme l’apoplessia.

Testa

Mal di testa violento, che si irradia dal- la fronte all’occipite, prima a livello di un occhio e poi a livello dell’altro. Do- lori a livello delle orecchie. Vertigini con tendenza a cadere in avanti. Sensazio- ne di peso e dolore a livello della fron- te. Sensazione simile a quando si ha la testa piena.

Occhi

Avversione per la luce; quando il sog- getto legge, tutti i caratteri che ha da- vanti agli occhi risultano confusi. Vede grandi macchie rosse fiammanti da- vanti agli occhi.

Orecchie

Secrezione sierosa verdastra e maleodo- rante; ronzii ed allucinazioni uditive. Ac- cessi improvvisi di sordità notturna, ac- compagnati da ronzii e scricchiolii nelle orecchie; scricchiolii a livello delle orec- chie durante la deglutizione. Prurito in- sopportabile a livello dell’orecchio.

Naso

Catarro nasale cronico, odore fetido ac- compagnato da croste verdastre. Ozena, secrezioni verdi-giallastre. Mucose rag- grinzite, narici ostruite da muco secco. Dolori che si propagano dal naso verso le orecchie durante la deglutizione. Narici ostruite. Sangue dal naso. Dolori alla ra- dice del naso. Eruzioni attorno al naso. Gola
Croste spesse, nauseabonde, secche e giallo-verdastre a livello del muro poste- riore della faringe e alito estremamente cattivo. Contrazione spasmodica dell’e- sofago; blocco al passaggio di liquidi.