M. ROMANELLI*, G. TRAPANI**

Alcuni casi di

dermatite del cane curati con l’omeopatia raffronto con le terapie allopatiche

on grande piacere, in queste pagine, leg- geremo le osservazioni cliniche che la Collega Marina Romanelli ha svolto nel proprio studio Veterinario durante la pratica quotidiana della Professione. Si- curamente queste osservazioni non sono esaustive, ma non lo pretendono nem- meno. Sono comunque uno studio os- servazionale, condotto con serietà e ri- gore, che vuole dimostrare come un ap- proccio libero da condizionamenti ideo- logici possa giovare alla salute dei pa- zienti del Veterinario ed al benessere del- le famiglie che li ospitano. Anche que- sto studio può essere considerato una ri- sposta a coloro che definiscono l’Omeo- patia come una terapia che funziona so- lo come placebo. Infatti la comprensio- ne ed il condizionamento psicologico che l’animale può avere durante la sommi- nistrazione della terapia sono veramen- te scarsi e legati alla triade Veterinario, paziente, animale. Leggiamo quindi quanto è avvenuto, ricordando che gli schemi terapeutici, o meglio le biotera- pie possono modificate la vita dei nostri amici a quattro zampe senza effetti col- laterali.

Le affezioni dermatologiche in campo veterinario sono tra le patologie più
complesse per la molteplicità di cause responsabili della loro insorgenza. Prenderemo in considerazione solo le dermatosi pruriginose che costituisco- no il capitolo più ampio di queste pa- tologie e che rappresentano un proble- ma per i proprietari dei nostri pazienti i quali, grattandosi, disturbano la fami- glia giorno e notte provocadosi lesioni secondarie e auto-traumatismi. Indipendentemente dall’etiologia di queste dermatiti (parassitaria, micotica, seborroica, allergica, iatrogena, psico- gena, diabetica, atopica,…) il nostro obiettivo sarà quello di ottenere la gua- rigione totale rimuovendo la causa sca- tenante e curando al meglio le lesioni primarie e secondarie, o comunque mi- gliorare la situazione, attenuando il più possibile il prurito.

METODI

Per sviluppare la mia osservazione è sta- to indispensabile raccogliere un’anam- nesi accurata, visitare con attenzione il paziente, ho effettuato, quando neces- sario, esami microscopici diretti su ra- schiato cutaneo o colture su terreno adatto all’evidenziazione di colonie mi- cotiche o di batteri, biopsie ed esami
ematologici per definire al meglio le condizioni del paziente.
Definita la diagnosi mi sono trovata nel- la necessità di scegliere una terapia.
Ho cercato, in pratica, di confrontare la validità terapeutica dei farmaci omeo- patici da me utilizzati nella cura di al- cuni casi di dermatiti pruriginose, ri- spetto all’efficacia della tradizionale te- rapia allopatica.
Applicando a questa osservazione la mia pratica professionale quotidiana, ritengo che il comportamento migliore sia quel- lo di utilizzare l’una o l’altra delle sud- dette terapie, scegliendo secondo scien- za e coscienza la migliore per il nostro paziente, o addirittura poter integrare una terapia con l’altra per una risoluzione del caso il più duratura possibile.
In corso di dermatite pruriginosa, in campo veterinario, occorre effettuare un’accurata disinfezione della cute per eliminare di tutti i possibili ectoparas- siti. Vengono applicazioni topiche di antiparassitari specifici; è consigliabile anche una disinfezione per gli endopa- rassiti la cui presenza, a volte, aggrava il prurito cutaneo.
Se l’animale vive in un ambiente con- taminato può trovar luogo l’impiego di

Ledum Palustre 5 CH o 7 CH che serve a controllare con efficacia le infesta- zioni recidive.
Scopo di questo studio è mettere a con- fronto i risultati ottenuti su un gruppo di 7 pazienti trattati con allopatia e al- trettanti trattati omeopaticamente.
Prima di definire lo schema dello stu- dio, voglio esporre le linee guida della terapia allopatica nella dermatite pru- riginosa.
Generalmente, per ottenere la remissio- ne del sintomo prurito si ricorre all’uso di antistaminici o di antiinfiammatori steroidei e non.
Questo trattamento viene associato ad una antibioticoterapia mirata a com- battere gli agenti patogeni da contami- nazione secondaria: largamente utiliz- zati in questi casi sono l’amoxicillina, l’associazione amoxicillina e ac. clavu- lanico e, soprattutto, la clindamicina per il suo spiccato tropismo cutaneo.
La terapia antibiotica si protrae per 8 –
10 giorni. per evitare recidive.
Se al contrario la dermatite prurigino- sa era causata dalla presenza di miceti
è assolutamente controindicata qua- lunque terapia cortisonica sia per via generale che topica; si instaura una te- rapia con griseofulvina per os della du- rata di 60 giorni normalmente, e di 75 giorni nelle forme più resistenti, even - tualmente accompagnata dall’uso topi- co di lozioni al tioconazolo; l’itracona- zolo sistemico è lasciato alle forme di criptococcosi, blastomicosi e sporotri- cosi accertate con mezzi di laboratorio. Per controllare il prurito, qualora que- sti farmaci fossero insufficienti, meglio usare localmente soluzioni all’avena colloidale o alla clorexidina da appli- care sulla cute ogni 4-5 giorni.
Buona norma è anche instaurare una
correzione alimentare, consigliando l’uso di cibi preconfezionati di linea die- tetica a basso contenuto di sostanze po- tenzialmente allergizzanti che utilizza- no la tecnica dell’idrolisato proteico i cui componenti sono troppo piccoli per poter legare le molecole di IgE e quin- di l’istamina non viene rilasciata ( Pre- scription diet ultra allergen-Free e Low allergen ).

RISULTATI DELL’OSSERVAZIONE Gruppo trattato con la medicina

allopatica

1) Barboncino maschio nero di anni 3, (proprietario M. P.), dermatite prurigi- nosa senza lesioni secondarie e ricor- renza stagionale.
Terapia antistaminica con Oxatomide
10 Mg/12 h x15gg., correzione dieteti- ca, trattamento antiparassitario esterno con Fipronil ogni 30 gg.
Risoluzione temporanea del problema.
2) Samoiedo maschio anni 1 (proprie- tario B. S.) dermatite pruriginosa dor- so-groppa lesione da grattamento rap- presentate da eritema e croste di picco- le dimensioni.
Terapia antiparassitaria esterna con Fi- pronil ogni 30 gg. antielmintica con Praziquantel 5 mg./ Kg - Pirantel per
3 volte ogni 20 gg. più correzione die- tetica con dieta privativa.
Risoluzione della fase acuta; tendenza costituzionale a pruriti da allergia.
3) Meticcio terrier maschio di anni 9 (proprietario G.P. ) dermatite muso con pustole follicolari e presenza di mode- sto prurito.
Terapia antibiotica con Amoxicillina 20 mg. / kg ogni 12 ore per 7 giorni, tera- pia antistaminica con Desclorfenirami- na maleato 6 mg q 12 h.
Completa remissione dei sintomi.
4) Meticcio femmina di anni 14 (pro- prietario P.E. ) immunodepressa derma- tite del dorso con papule dermiche e pru- rito di media gravità.
Terapia antibiotica con Amoxicillina / ac. Clavulanico 12,5 mg./kg. q 12 ore per 7 giorni, trattamento antiparassita- rio esterno con Fipronil ogni 30 gg., te- rapia antistaminica con Oxatomide 15 mg. q 12 ore per 15 gg.
Le lesioni primarie sono regredite ma per- mane il prurito anche se di minor entità.
5) Barboncino bianco femmina anni 4 (proprietario Z.S.) dermatite allergica diffusa con arrossamento generalizzato della cute, otite bilaterale infiammato - ria improduttiva con arrossamento del dotto esterno e dei padiglioni, lesioni da leccamento per il forte prurito.
Terapia antibiotica con clindamicina 10 mg/kg q 12 ore per 10 gg. Prednisone 2 mg/kg ogni 24 ore per 7 gg., 1 mg/kg ogni 24 ore per 7 gg., poi 1 mg/kg a dì alterni per 15 gg., terapia antiparassi- taria esterna e interna e correzione die- tetica.
Risoluzione ottima della sintomatolo- gia fino a 20 gg. dalla fine della tera- pia poi il prurito si ripresenta anche se di minor intensità; cambio dieta che tie- ne controllata la situazione ma non evi- ta riacutizzazioni sporadiche.
6) Labrador femmina di anni 1 (pro- prietario N. A. ) dermatite miliare pru- riginosa con croste puntiformi e pruri- to generalizzato di natura allergica. Terapia antiparassitaria esterna e inter- na, terapia antistaminica con Desclor- feniramina maleato 6 mg/kg ogni 12 ore, associazione di fermenti lattici e dieta privativa.
Discreta remissione dei sintomi con

scomparsa delle lesioni secondarie. Deve continuare indefinitamente dieta low allergen.
7) Pit bull maschio di anni 1 (proprie- tario M.R. ) dermatite pruriginosa con eritema localizzato, pustole follicolari, aree allopeciche disseminate e presen- za di piccole scaglie. Positivo a Tri- cophyton e Demodex.
Terapia trattamento con Griseofulvina P.O. 35 mg/kg die per 40 gg., localmente spugnature di Amitraz ogni 5-6 gg. per
4 volte, antibioticoterapia con Clinda- micina 20 mg/kg ogni 24 ore per 10 gg. per arrestare la follicolite batterica. Dopo 60 giorni la cute appare negativa ai miceti ma la demodicosi presenta re- cidive; trattamento con Ivermectina s.c.
400 micg/kg da ripetere a 14 giorni di distanza; scomparsa delle zone alope- ciche ma permane la tendenza al pruri- to e al diradamento del pelo.

Gruppo trattato con la medicina omeopatica

1) Labrador maschio di anni 4 (proprie- tario R.K. ) gravissima dermatite atopi- ca con prurito incessante, alopecia dif- fusa, lesioni da grattamento, edema te- sta e arti in seguito a trattamenti corti- sonici protratti per più di 3 anni ( il pa- ziente ha iniziato la sintomatologia al- l’età di 8 mesi ) antibiotici a cicli es. al- lergologici + graminacee, polvere, aca- ri, anche intolleranza alimentare. Durante la visita ho consigliato una die- ta privativa. La terapia omeopatica con- sisteva in: Psorinum 200K 1 tubo do- se, Ribes nigrum M.G. 1 DH 30 gtt. Due volte al giorno. Di fronte ad un aumento del prurito ho aumentato il Ribes a 50 gtt x 2 al dì. Dopo 10 giorni il prurito diminuisce e scompare l’edema, anche l’umore è molto migliorato: più allegro. Alla visita di controllo successiva, pre-
scrivo Pollens 30 CH in granuli, 3 gr. 2 v./sett. + Ribes 40 gtt due volte al dì.Pas- sa bene l’estate, ripresenta pruriti spo- radici a ottobre. Nell’ultima visita ho prescritto Poumon hist. 30 CH 2 v./sett., Psorinum 200 CH 1 tubo dose +1 fiala di Manganese 2 v./sett. Per 60 giorni. Tutto bene fino alla primavera quando deve riprendere 1 ciclo della stessa te- rapia.
2) Meticcio femmina di 12 anni (pro- prietario P.A.) modesta dermatite del dorso con forte dimagramento, anores- sia, poco prurito, molto abbattuta, gra- ve anemia con leucopenia. Il primo pro- prietario era deceduto tre anni prima. Ho prescritto Arnica 200 CH 1 tubo do- se, Echinacea T.M. 30 gtt. due volte al giorno. Ho ottenuto un lieve migliora - mento clinico con aumento dei globuli bianchi. Dopo altri 60 giorni di terapia ho somministrato un tubo dose di Na- trum muriaticum 200 CH, per stabiliz- zare e migliorare i risultati. La cagna è diventata più allegra, l’appetito è mi- gliorato, e si è verificato un incremen- to del peso corporeo. Dopo 6 mesi Na- trum muriaticum M CH in gtt. alla do- se di 5gtt. 2vv/sett. Sta benissimo tut- tora.
3) Pastore Belga maschio di anni 5 (pro- prietario T.P.) obeso orchiectomizzato, iperemotivo, sempre agitato. Gli esami ematochimici evidenziavano una iper- calcemia, con modesta leucocitosi. Spesso faringo-tonsilliti con risenti- mento articolare, valori reumatici ne- gativi, prurito cutaneo sporadico ma recidivante. Ho prescritto Ribes Nigrum MG 1DH in gtt. 30 gtt. due volte al dì, Rhus toxicodendron 30CH granuli 3 gr.
1v/sett., il tutto per 60 gg. Alla visita successiva ho riscontrato la riacutizza- zione sintomi faringei e cutanei. Per- tanto ho somministrato Graphites 30
CH gr. 3 gr./die + Ribes Nigrum T.M. 30 gtt. due volte al dì per 30 gg. All’ulti- ma vistia la sintomatologia si erà sta- bilizzata, quindi ho somministrato Graphites 200CH _ tubo dose una vol- ta al mese, e Fucus Vesicolosus T.M. 25 gtt./die per 60 gg. situazione stabile
4) Beagle femmina di anni 11 (proprie- tario M.O.) gravissima dermatite con alopecia diffusa, papule disseminate, eritema, scaglie e croste da grattamen- to, ispessimento cutaneo e prurito in- tensissimo. Soggetto atopico. Trattata da anni con sintomatici allopatici. Du- rante la mia visita ho deciso per una te- rapia con Clindamicina 20 mg./kg. Q.
24 h. per 20 gg. e con prednisone
2mg./kg. A dosi scalari per 60 gg. as- sociata ad una dieta privativa. Al ter- mine della terapia Psorinum 200 CH monodose + Manganese fiale 3vv./sett. A questa terapia ha corrisposto un au - mento del prurito, poi temporanea re- missione dei sintomi, scomparsa delle scaglie e ricrescita del pelo. Dopo 4 me- si recidiva, somministro allora Pollens
30 CH 3 gr. 2vv./sett., Poumon histami- ne 30 CH 3 gr./die, Ribes nig. MG 1DH
25gtt.BID per 30gg. Quindi Psorinum M CH monodose. Poumon Histamine 2 vv/sett. e Manganese fiale, ma i perio - di di benessere sono sempre più spora- dici, come alimento non tollera altro che pesce e patata . Deve riprendere Pred- nisone sino alla fine.
5) Meticcio volpino femmina di 7 anni (proprietario C.I.) presenta dermatite pruriginosa stagionale Risponde bene alla sola somministrazione del fitogem- moterapico: Ribes n. MG1DH gtt. 25 gtt. due volte al dì associato all’uso costan- te dell’antiparassitario esterno e dieta controllata
6) Pit-bull maschio di 2 anni (proprie- tario M.R.) da cucciolo. Demodicosi,

presenta lieve dermatite allergica con prurito modesto Facilmente aggredibi- le dalle zanzare a causa del pelo rasa- to. Somministro Ledum palustre 7 CH gr. 3 gr. Due volte al dì per 7 giorni Pou- mon histamine 30 CH 3 gr. 2vv./sett. Remissione persistente e costante dei sintomi.
7) Meticcio femmina di 7 anni (pro- prietario T.D.) pregressa demodicosi. Dermatite allergica ricorrente trattata più volte con cortisonici lo scorso an- no terapia con: Ribes n. MG 1 DH 30 gtt. due volte al dì, Poumon histamine
30 CH 3 gr. 2vv./sett.Pollens 9CH
3gr,/die + Manganese fiale 3 vv./sett. Ottima risoluzione, a settembre 2000 ri- presenta gli stessi sintomi, ripete per 30 gg. la medesima terapia e tuttora non ha presentato segni di recidiva.

DISCUSSIONE

I risultati sono stati discreti in tutti i ca- si ma purtroppo i pazienti dermatologi- ci presentano spesso recidive cicliche quindi sia nei casi trattati allopatica- mente che nei casi trattati con l’omeo- patia i successi terapeutici non sono sta- ti quasi mai definitivi.
Se si può notare una differenza, questa consiste nel fatto che le recidive pre- sentate dai pazienti allopatici sono co- stanti e quasi sempre di uguale inten- sità a distanza di 20, 30 giorni da ter- mine della terapia. Nei pazienti tratta- ti omeopaticamente invece, laddove ha agito anche una terapia di fondo, la re- sistenza alla malattia è apparsa più pro- lungata nel tempo e le recidive si sono manifestate con minore intensità. Scopo dello studio non è quello di dimo- strare la superiorità di una terapia rispetto all’altra ma di riflettere sulla possibilità
di affrontare in modo differenziato una patologia difficile e insidiosa integrando l’approccio terapeutico e riducendo al minimo il danno da farmaci.
* Veterinario, SMB ITALIA MILANO
** Responsabile Ricerca Clinica SMB ITALIA

BIBLIOGRAFIA

Muller-Kirk:

“Dermatologia dei Piccoli Animali”

Marrapese ed. D.E.M.I. Roma 1982

T.Wilkinson-G.Harvey:

“Dermatologia dei Piccoli Animali” animali da compagnia

UTET 1994

Eric Guaguère-Pascal Prélaud:

“Guida pratica di dermatologia felina”

MERIAL 1999

Scott D.W.:

J. Amer. Hosp Assn. 26, 515-537

(1990)

Z.Alhaidari:

“Tecniques diagnostique en dermatology des carnivores”

ed. Guaguère 107-114 (PMCAE Editions-Paris)

1991

Scott D.W.-Miller W.H. & Griffin:

“Muller and Kirk’s Small Animals Dermato- logy”

5^th edition (Saunders W.B. Philadelphia)

1995